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COMO

“MA NON SONO POCHE”

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“Cinquanta monete non sono poche, ci sarà comunque l’idea di ‘andare a vedere il tesoro’”. Anche il presidente della Società Archeologica Comense Giancarlo Frigerio sembra tranquillo parlando del ritorno in città soltanto di una piccola parte del cosiddetto Tesoro del Cressoni. “Al di là dei problemi assicurativi, non avrebbe avuto senso esporle tutte perché si tratta di monete piccolissime. In questo modo verranno esposte le più significative e l’apparato multimediale permetterà di vederle ingrandite e raccontate”. Ma ‘l’effetto tesoro’, probabilmente filologicamente poco corretto ma capace di attirare anche i visitatori meno appassionati di archeologia? “Nel caso di ritrovamenti di questo tipo, la prassi è sempre esporne una selezione, per motivi di sicurezza. Si pensi al furto, pochi mesi fa, dal museo di Sovana di 60 monete d’oro del cosiddetto Tesoro di San Mamiliano, composto da quasi 500 pezzi. Fortunatamente non erano tutti esposti altrimenti il danno sarebbe stato incalcolabile. Occorre tenere presente prima di tutto la sicurezza dei beni e sicuramente l’apparato multimediale compenserà benissimo l’assenza dell’intero tesoro”. (CT)

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Autore:xxx

Pubblicato il: 10 Gennaio 2020

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