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COMO

dal friuli il Tiare Sauvignon

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Tiare Sauvignon 2013 dell’omonima azienda di Dolegna del Collio (Go) di Roberto Snidarcig si aggiudicò la Medaglia d’oro e il Trofeo speciale alla 5^ edizione del Concours Mondial du Sauvignon di Bordeaux 2014. Ne avevamo già parlato in questa rubrica. Il vino Tiare si è distinto fra i 751 campioni esaminati, presentati al prestigioso concorso da 473 aziende provenienti da 21 Paesi del mondo. Un successo bissato nel 2015, quando Tiare Sauvignon 2014 si è aggiudicato la Medaglia d’oro alla 6^ edizione del Concours Mondial du Sauvignon tenutosi a Buttrio. A produrlo è Roberto Snidarcig, 50 anni, proveniente da una famiglia contadina del Collio goriziano, con animali da allevare e campi da coltivare che si dedica anche alla coltura delle viti sia per il fabbisogno familiare che per poter arrotondare i magri proventi dal lavoro della terra. Annovera nel suo palmarès molti riconoscimenti in vari concorsi enologici nazionali e internazionali, frutto di un attento e duro lavoro che non lo ha mai intimorito, ma anzi gli è stato da sprone per riuscire a realizzare il suo sogno di avere, un giorno, una vigna tutta sua. Fra i primi ad apprezzare i suoi vini, Luigi Veronelli, che ne scrisse sull’Espresso nel settembre del 1996. In campagna fin dall’adolescenza, Roberto aveva individuato fra le uve che suo padre acquistava da altri contadini per vinificare, una vigna di Sauvignon che spiccava sulle altre per il suo carattere particolare, il cui vino si evolveva e migliorava in modo significativo e sorprendente di anno in anno. E proprio da quella vigna è iniziato il suo amore per il Sauvignon (che rappresenta ora il 50% della sua produzione): ne ha preso dei tralci, ne ha fatto dei cloni e una selezione di marze, che ha piantato nel suo primo ettaro di vigneto, a Dolegna del Collio, una zona con terreni magri con esposizione Sud-Est pieno. Sempre a Dolegna, fra le zone più pregiate del Collio, acquista poi altri terreni e vi impianta nuovi vigneti di Sauvignon e, via via, di altre uve a bacca bianca, che qui trovano terreno e microclima ottimali. Ma è soprattutto sul Sauvignon che si concentra, studiandolo, seguendone con passione e perfezionismo tutte le fasi, dalla campagna alla vinificazione e all’affinamento. Nel 2007 costruisce fra le vigne una modernissima cantina, di medie dimensioni, ma dotata di tecnologia di ultima generazione. La progetta lui stesso in base alle sue esigenze e al suo modo di fare vino e la fa dipingere di un delicato color viola. Sopra la cantina, gli spazi per degustare i vini si aprono con un grande porticato sul verde delle viti di Sauvignon. Annessa alla cantina, la casa dove vive con il piccolo Alessandro e la moglie Sandra, compagna di vita, avventure e lavoro (nella foto). L’azienda Tiare (il cui nome, in friulano, significa terra) si estende su circa 10 ettari vitati e abbraccia due delle zone Doc più interessanti del Friuli: Collio e Isonzo. La produzione è di circa 100.000 bottiglie annue. La gamma dei vini spazia dagli autoctoni agli internazionali. La novità del 2016 sta nel fatto che l’allora vino Tiare ora si chiama Il Tiare, una mescolanza di tre uve dove il Sauvignon (85%) si sposa con Friulano (10%) e Ribolla Gialla (5%), i due vitigni autoctoni più rappresentativi del Friuli. Una novità da provare: fine, elegante e complesso. Info: TIARE di Roberto Snidarcig, Loc. Sant'Elena 3/a - Dolegna del Collio (GO), 0481.62491, info@tiaredoc.com, www.tiaredoc.com.

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Autore:meb

Pubblicato il: 21 Maggio 2016

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