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“Utilizzare la parola ‘degrado’ per parlare della situazione della fontana di Viale Geno è improprio. ‘Degrado’ presuppone che il monumento sia stato lasciato andare, quando non è questo il caso. Piuttosto la situazione odierna dipende dalla mancanza di manutenzione nell’arco degli anni passati”. Con queste parole, nette, il consigliere del Comune di Como ai Lavori pubblici, Vincenzo Bella commenta le condizioni, raccontate nell’articolo qui sopra, della fontana sulla punta estrema del promontorio di Viale Geno. Secondo quanto raccontato dall’amministratore di Villa Geno, Giorgio Maffei, già sponsor della riattivazione dal monumento nel 2017, oltre a presentare evidenti segni di decadimento tecnico e strutturale, la fontana è guasta da ottobre 2019. Secondo quanto spiegato da Bella, l’amministrazione comunale è perfettamente al corrente del problema ed è intenzionata a porvi rimedio. “Abbiamo ricevuto le segnalazioni sulle condizioni dell’impianto di pompaggio e siamo decisi a rimetterla in funzione entro la prossima primavera” assicura l’assessore.

Al momento, spiega Bella, gli uffici tecnici sono ancora al lavoro per capire magnitudine e dettagli del problema: “Dobbiamo prima avere in mente quali sono gli interventi necessari. Non vorrei che si procedesse con una misura di “rattoppo” ma propenderei per un intervento più più completo”.

Le fontane storiche di Como, categoria in cui il monumento di viale Geno si inserisce a pieno titolo, sono però molte, come raccontato da Bella, e le spese sono già molte: “Serve capire quali sono gli interventi di maggiore urgenza. Rimane però il fatto che la fontana di Viale Geno è un simbolo di Como e in quanto tale deve essere riattivata”. Resta quindi da capire come e con quali risorse la fontana potrà essere messa nuovamente in funzione. “Dobbiamo vedere se possiamo utilizzare le risorse allocate per le spese ordinarie o straordinarie” continua l’assessore che spiega come l’urgenza del riportare la fontana al suo stato originale è quindi subordinata al reperimento di fondi. Proprio in questo contesto, l’assessore lancia un appello per attirare il supporto di privati interessati a rimettere in funzione il monumento:”Colgo quindi l’occasione per appellarmi alla volontà di qualche sponsor che abbia la volontà di contribuire”. (MC)

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Autore:xxx

Pubblicato il: 10 Gennaio 2020

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